“Un lockdown riservato agli anziani ultrasettantenni? Proposta a dir poco vergognosa che si può tradurre con una sola parola: segregazione. Siamo indignati, ma anche convinti che questa proposta aberrante non passerà. Ricordiamo che gli anziani, in questo periodo, sono stati i più diligenti capendo benissimo la situazione. È pazzesco voler scaricare il peso di errori decennali nella gestione della sanità territoriale sulla parte più fragile della popolazione” Spi, Fnp, Uilp Veneto non ci stanno, e all’idea di obbligare le persone anziane a rinchiudersi in casa rispondono tramite una nota unitaria emanata oggi, 2 novembre: “In questo difficilissimo periodo i nonni hanno svolto una funzione sociale impagabile, soprattutto sostenendo figli e nipoti sia a livello economico che di presenza. Questa ipotesi fa rabbrividire e dà l’idea di uno scontro generazionale che non esiste e che, solo a pensarlo, risulta devastante sotto tutti in punti di vista. Siamo sconcertati anche dalle parole di politici, come il presidente della Liguria Giovanni Toti: governano migliaia di persone fra le quali una su quattro è ultrasessantacinquenne e se ne escono dicendo che gli anziani sono inutili.”
